Italia ed Uganda: La Scusa dell'Esibizionismo per Alimentare Pregiudizi e Giustificare Discriminazioni
Inviato da Segret69 23 aprile 2012 alle ore 16.45
Quasi contemporaneamente alle esternazioni dell'ex premier Italiano sul generalizzato esibizionismo femminile, che si commentano da sole e per questo motivo non ci soffermeremo,

anche il Presidente Ugandese ha utilizzato l'esibizionismo come scusa in risposta all'allarme omofobia che ha riacceso il dibattito sull'omosessualità ed i diritti civili in quel paese.

 

 Immagine: 69videoporno.com - Film Gay

 

Stando a quanto dichiarato nei giorni scorsi dal Presidente Yoweri Museveni, in Uganda il problema non sono tanto i gay, quanto il fatto che essi siano esibizionisti - perchè si baciano in pubblico. 

Inoltre, ha aggiunto il presidente Moseweni, i gay recluterebbero i bambini per farli diventare gay a loro volta e, se non fosse per i contatti con gli Europei, in Uganda gli omosessuali sarebbero pochissimi.

In realtà, in Uganda, da un lato vige la pena di morte per gli omosessuali - ed il carcere per chi non denuncia l'omosessualità-, e dall'altro è ancora molto forte l'influenza di una parte estremista della chiesa evangelica che condanna senza mezzi termini l'omosessualità.

E' facile capire come mai siano in aumento gli atti di violenza perpetrati nei confronti di persone omosessuali. 

 

 Gay

 Immagine: 69videoporno.com - Film Gay

 

Sembra strano che due personaggi politici teoricamente così diversi e distanti, non solo geograficamente e culturalmente, utilizzino la vecchia, semplicistica ed inflazionata scusa dell'esibizionismo per giustificare una serie di comportamenti?

Forse no.

Perchè ci troviamo di fronte al solito problema culturale grande come una casa.

Quello della mentalità sessista e purtroppo tutt'ora dominante in molti paesi, secondo cui l'uomo sarebbe "traviato" dalla donna che, esibendosi, provoca, quindi praticamente va bene solo per fare quella cosa.

L'altra faccia della medaglia è quel diffuso atteggiamento culturale che non vede di buon occhio l'omosessualità e la condanna a morte - più o meno in senso figurato, a seconda dei paesi - , perchè mina la morale religiosa, borghese e perbenista di una struttura sociale basata sulla coppia, che ha da essere rigorosamente eterosessuale.

Del resto, quante volte abbiamo sentito dire, nel nostro paese, "meglio un figlio morto che gay"?  E quante volte abbiamo appreso dai media di abusi e violenze ai danni di persone omosessuali? Tanto per chiudere il cerchio.

Lo sanno tutti: cavalcare questa mentalità porta larghi consensi, almeno nei paesi culturalmente arretrati.

Chi utilizza questo vecchio trucco di sapore populista vuole mantenere in vita il costume discriminatorio, che per sopravvivere si nutre di pregiudizi additando i diversi.

Quindi se le donne ed i gay sono esibizionisti, In Italia come in Uganda non rimane che l'uomo vero, quello duro e puro, vittima in quanto corrotto dalla donna e dagli omosessuali:  i nuovi "untori" che se ne vanno in giro a diffondere la lebbra.

Per cui è giusto tenerli in disparte le donne ed i gay, trattandoli per certi versi come appestati: non sia mai che in uno di questi paesi si faccia largo al progresso culturale.

0
SOURCE Care2 , The Guardian , CNN
COMMENTA