Sud Africa: una Petizione per Fermare il Dramma degli Stupri Correttivi
Inviato da Segret69 6 maggio 2011 alle ore 16.36
    Immagine: apollokidz.com   Il Sud Africa è un paese splendido, caratterizzato dalla diversità culturale della sua popolazione, oltre che da paesaggi unici ed indimenticabili. Dal 2008, però, questo paese si trova a dover affrontare una vera e propria tragedia: quella del cosiddetto "stupro correttivo" perpetrato su donne omosessuali.     Immagine: focusontherainbowopine.outloudblogs.com  

Il Sud Africa è un paese splendido, caratterizzato dalla diversità culturale della sua popolazione, oltre che da paesaggi unici ed indimenticabili.

Dal 2008, però, questo paese si trova a dover affrontare una vera e propria tragedia: quella del cosiddetto "stupro correttivo" perpetrato su donne omosessuali.

Negli ultimi anni lo stupro correttivo è una pratica diventata purtroppo sempre più diffusa in un paese che, paradossalmente, ha le leggi più progressiste dell'Africa in materia di diritti per le persone omosessuali.

Dopo la fine dell'apartheid, infatti, i diritti gay sono stati inclusi nella nuova costituzione e nel 2006 la Corte Costituzionale Sudafricana ha reso legali i matrimoni gay.

All'apparenza sembra che tutto proceda per il meglio, ma sfortunatamente l'omosessualità si scontra ancora con diversi retaggi culturali presenti nel paese. Per alcuni uomini le donne lesbiche minacciano l'ordine naturale del mondo e l'unico modo per "curarle" è lo stupro.

Lo scorso fine settimana, una giovane lesbica è stata prima stuprata e poi assassinata.

Lo scorso 24 aprile Noxolo Nogwaza è stata trovata morta in un vicolo di Kwa-Thema, un comune nella provincia di Gauteng. La ragazza, che aveva 24 anni, è stata lapidata, pugnalata con vetri rotti e violentata.

Human Rights Watch ha dichiarato che la morte di Noxolo è “l'ultimo episodio di una serie di brutali attacchi omofobi.”

Solo nel comune di Kwa-Thema, Noxolo è la seconda vittima di stupro correttivo, di cui si è a conoscenza.

Nel 2008, Eudy Simelane è stata torturata e violentata prima di essere uccisa. Il suo corpo senza vita è stato abbandonato davanti a tutti. Nonostante gli aguzzini di Eudy siano stati arrestati, in seguito sono stati prosciolti.

Uno sparuto gruppo di donne di Città del Capo ha deciso di pubblicare una petizione online tramite l'associazione change.org per chiedere al governo Sudafricano di intervenire con urgenza su questa tragedia.

La petizione ha raccolto più di 170.000 firme provenienti da 163 paesi e lo scorso Marzo le donne sono riuscite a convincere i membri del parlamento a sviluppare un piano d'azione per risolvere il problema.

Ora il governo non può che andare avanti in questo senso, concretizzando gli sforzi affinchè questo crimine odioso sia punito ed eliminato definitivamente.

 

Fonte: XTra.ca

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